Archive for luglio, 2009

2 Milioni di multa – Ragazza madre in ginocchio

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Una sentenza scioccante e decisamente eccessiva quella inflitta a Jammie Thomas-Rasset, 2 milioni di dollari per la condivisione di 24 brani musicali; contro di lei si sono messe Sony BGM, Interscope Records, Warner Bros e Capital Records, tenute unite dalla RIAA, la più grande associazione discografica americana.

soldi

Sembrano inutili le proteste dei legali contro un vero e proprio mostro dell’ industria discografica, la povera ragazza era già stata condannata al pagamento di 220 mila dollari, rifiutandosi di pagare, adesso dovrà sborsarne 80 mila per ogni canzone; nonostante l’ infrazione di solito raggiunga massimo i 18000 dollari.

La RIAA sembra non tornare indietro, ribadendo che la donna non si è mai dimostrata disponibile a patteggiare con una cifra più modica, e ribadendo che comunque le opere scaricate erano oltre 1700, condivise con circa 2 milioni di persone tramite Kazaa; viene da pensare una cosa ovvia… menomale che non gli hanno addebitato anche quelle, altrimenti la cifra spiccherebbe il volo verso i 135 milioni di dollari, un budget di poco inferiore al nostro montepremi del SuperEnalotto.

Tralasciando questi particolari statistici, rimane sempre incredibile il fatto che la RIAA si metta contro soggetti incapaci di difendersi, come è possibile che una ragazza madre arrivi a pagare una somma del genere? Si parla di 2 milioni di dollari, già una famiglia normale ha sicuramente problemi a permettersi di pagare una somma simile, figuriamoci una ragazza sola con una figlia a carico.

La RIAA con queste sentenze non cerca di ottenere un risarcimento per il “danno” subito, cerca di disseminare paura, punirne uno insomma per educarne cento, e sorgono come al solito le polimiche riguardo a come è possibile che dei privati (poichè la RIAA non è certo un ente pubblico) si assorba il diritto di tracciare le connessioni P2P degli utenti, violando così la riservatezza dei dati personali degli utenti; a conti fatti vengono puniti molto di più nel mondo i condivisori di materiale musicale piuttosto che i detentori di materiale pedo-pornografico. Qui siamo in Italia e di fatti del genere se ne sentono di meno.. ma pensaci bene.. potrebbe capitare anche a te domani!

Blog in sciopero

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Nonostante questo blog non sia stato molto attivo negli ultimi tempi, e nonostante la mia opinione sia solo una goccia nel mare.. e nonostante pure questo sia un blog a titolo informatico con pochissimi riferimenti politici di qualsiasi genere..

mi sento onorato di contribuire a mio modo allo sciopero dei blogger di oggi, e invito i miei pochi lettori a leggere come la classe politica voglia imporre un bavaglio a quella che è rimasta l’ unica vera stampa libera di questa nazione…

Per maggiori informazioni cliccate sull’ immagine sopra o su questo link

Stephen Wolfram a San Rossore – Wolfram Alpha invenzione del futuro

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“Viviamo un momento interessante della nostra storia scientifica, proprio come quello che viveva Galileo. Come lui guardava attraverso il suo cannocchiale scenari dello spazio mai esplorati, noi oggi possiamo osservare attraverso il computer uno sconosciuto universo computazionale, lo spazio astratto creato dall’informatica”

Sono queste le parole pronunciate da Stephen Wolfram, una figura importante della Wolfram Research, presente ieri come figura di spicco nel meeting di San Rossore. Wolfram sostiene che il mondo virtuale altro non è che una rappresentazione del mondo reale, tutto l’ universo fisico è quindi rintracciabile in quello computazione, e non solo.. i due universi possono interagire

“Stiamo imparando che possiamo andare oltre il paradigma classico che per conoscere universi complicati dobbiamo ricorrere a regole complicate. La novita’, grazie all’informatica, risiede in un nuovo paradigma: si arriva a costruzioni molto complesse a partire da regole molto semplici – ha aggiunto nel suo contributo Wolfram – e possiamo riunire queste stesse costruzioni in banche dati capaci di fornire risposte alle necessita’ di una conoscenza globale. Questo e’ quanto ha cominciato a fare WolframAlpha, un sito libero che e’ nato per accumulare conoscenza, per proporsi come un nuovo paradigma capace di incapsulare tutto il sapere per rispondere ad ogni domanda”

In effetti queste parole fanno un pò paura.. che vuol dire rispondere ad ogni domanda?? Quali sono i limiti della conoscenza da parte di un calcolatore? E’ veramente possibile ricreare questa sorta di intelligenza artificiale?

Il motore proposto, Wolfram Alpha, è un motore di ricerca difatti particolare… non stò a dilungarmi sui dettagli, ma quando voi inserite una domanda non và a cercare dei siti dove voi poi andate a cercare una risposta, ma fà di più… la risposta ve la fornisce lui!

E’ questo è a dir poco strabiliante, ma vi lascio alcune immagini per farvi capire meglio le sue potenzialità..

Does God Exist?
H2SO4
sin (x)