Morto a 91 anni l’ inventore di “Carosello”

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Luciano Emmer, morto all’ospedale Gemelli di Roma a 91 anni, parte con l’arte, incontra pubblicità e cinema per poi tornare a quell’arte da cui era partito. Nato a Milano il 19 Gennaio 1918, già da studente fonda una casa di produzione che realizza principalmente documentari d’arte.

Documentari che si fanno subito notare per bellezza e ritmo e che lo portano ben presto al grande schermo. Il suo esordio al cinema è nel 1950 con ‘Domenica d’agostò film dal taglio umoristico e sentimentale tra neorealismo e commedia di costume.

Poi arrivano ‘Parigi e’ sempre Parigi’ e ‘Le ragazze di Piazza di Spagna’ con Lucia Bosé e ‘Terza liceo’, tutti nell’ambito del neorealismo. E questo fino a ‘La ragazza in vetrina’ del 1960 (uno dei film oggetto di una retrospettiva a lui dedicata alla Mostra del cinema di Venezia) con Marina Vlady e Magali Noel. Di scena due minatori in Belgio che passano un weekend con due ragazze olandesi che lavorano come prostitute nella strada delle vetrine di Amsterdam, film che subì la censura democristiana che impose tagli, modifiche al dialogo e divieto ai minori di 16 anni.

Dopo questo film Emmer lascia il grande schermo per trent’anni prima di tornarci nel 1990 con ‘Basta! Ci faccio un film’, cui seguono ‘Una lunga lunga lunga notte d’amoré (2001) e ‘L’acqua… il fuocò (2003) con protagonista Sabrina Ferilli. Ma il lavoro più conosciuto di Emmer è sicuramente quello pubblicitario.

La sigla cult come quella del primo Carosello, quella, per intenderci, con i siparietti che si aprivano uno dopo l’altro.

Fonte: Ansa

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