Archive for aprile, 2011

Iphone e il file che spia gli utenti

41 Comments

Peter Warden e Alasdair Allen, hanno reso nota al mondo intero un informazione che ha dell’imbarazzante, ma che di sicuro, putroppo non stupisce…

A quanto pare i prodotti Apple hanno una strana abitudine, che consiste nel memorizzare lo spostamento dell’ utente a ogni intervallo di un secondo…

Ma quello che scandalizza veramente è che questo file sarebbe non crittografato e liberamente accessibile (si intende, in caso di accesso fisico) ma nulla esclude che sia prelevabile tramite attacchi BlueTooth

Può essere copiato sul proprio computer, e letto con un programma rilasciato dai ricercatori che hanno scoperto questa funzione.

Tale programma prende il nome di iPhone Tracker, essendo i ricercatori consapevoli dei rischi dell’ uso di questo software, l’ aggiornamento dei dati è solo settimanale (vengono mostrati gli spostamenti ogni settimana) ma può essere facilmente modificato per arrivare a dettagli fino a un secondo

E’ stato ipotizzato che Apple abbia programmato questa funzione per usi futuri, ma rischia il fattaccio per violazione della privacy… è stato esaminato anche Android che non presenta anomalie del genere

La scuola si informatizza – Arriva il Wi-Fi e altro

38 Comments

Dopo la pubblicazione di diversi dati scoraggianti circa la diffusione del wi-fi in Italia, specie nelle strutture educative, i ministeri dell’ istruzione e dell’ innovazione annunciano il progetto wi-fi nelle scuole del bel paese

Progetto che inizierà il prossimo 9 Maggio e entro la fine dell’ anno porterà la connessione a 14 mila scuole ad un costo totale di 10 milioni di euro (ben 714 € per ogni connessione, sarà un wi-fi di lusso)

Ma non finisce qui lo stato promette che si potranno utilizzare lavagne interattive multimediali, e integrare ogni scuola al portale Scuola Mia per fornire migliori servizi a famiglie e docenti..

Le convocazioni dei supplenti potranno avvenire via PEC (se funziona) o via SMS (se si connettono i server) risparmiando così altri 20 milioni di € per i telegrammi (ma quanti supplenti c’ abbiamo?)

Inizierà pure l’ era dei pagamenti online.

Nel complesso con l’ informatizzazione delle scuole (contando che ormai siamo nel 2011 ed è pure un pò tardino) lo stato potrà risparmiare 118 milioni di euro: con risparmi mirati sulle pagelle digitali, sui certificati digitali, sui registri elettronici e sulle iscrizioni e pagamenti online…

speriamo vadi tutto bene..

Censura – Tocca anche ai Simpson

42 Comments

Le conseguenze del terremoto giapponese, e i relativi incidenti nucleari di Fukushima hanno suscitato in tutto il mondo grande preoccupazione e sgomento..

Ma c’ è chi fra molti, non manca di farci sopra un pò di satira, per sottolineare quanto la sicurezza delle centrali non sia un argomento trascurabile..

Tutti conoscono i Simpson, il famoso cartone animato, che ha come protagonista Homer, un addetto alla sicurezza nella centrale nucleare di Springfield un pò troppo distratto.

In Austria, Svizzera e Germania (e si suppone anche l’ Italia) è stato deciso di sospendere quelli episodi della serie televisiva in cui la trama ha a che vedere con centrali atomiche o con l’ energia nucleare in genere.

Anche se censurare un cartone animato può essere vista come una mossa un pò esagerata, bisogna dire che in particolare due episodi dell’ ultima serie avevano a che fare con le radiazioni e con una fusione del nucleo del nocciolo.. in un episodio addirittura viene trasferita la centrale nucleare in un paese sottosviluppato e non mancano i riferimenti ai diritti sindacali dei lavoratori e molte altre cose che forse alla dittatura mediatica possono dare fastidio

Azienda – Cerca Sviluppatrici che lavorano nude

37 Comments

Di sicuro un opportunità di lavoro particolare quella della Nude House, un azienda di sviluppo web che cerca giovani sviluppatrici disposte a lavorare in ufficio nude…

L’ annuncio è stato rimosso, ma l’ azienda fà sapere di essere ancora in cerca, chi fosse interessata può inviare il curriculum nel sito dell’azienda

Chris Taylor sostiene che un ufficio in cui le dipendenti lavorano nude, non sia un incentivo alla produttività ma contribuisca un’ambiente di lavoro più rilassante

Windows & IPv6 – Vulnerabilità

38 Comments

Da poco introdotto e pienamente funzionante l’ IPv6 promette di risolvere (ed è matematico che ci riuscirà) i problemi dovuti all’ assegnamento dei nomi a dominio..

Windows di default è già configurato per preferire lo standard IPv6 al vecchio IPv4.. ciò può essere un bene per facilitare la migrazione al nuovo standard… ma può rappresentare un potenziale rischio per la sicurezza

In teoria difatti, sfruttando lo standard noto come Stateless Address Auto Configuration (SLAAC) – che permette ai client e agli host di trovarsi all’interno di una rete IPv6 – è possibile creare una rete IPv6 non autorizzata verso la quale dirigere tutto il traffico.

Tale tipo d’ attacco è definito di tipo “Man in the Middle” di cui possiamo trovare una breve definizione su Wikipedia

Inserendo  nella rete un router configurato con l’ IPV6  e appositamente programmato per sniffare il software, la rete di Windows preferirà connettersi lì e utilizzare il nuovo protocollo

Ma potrebbe di fatto non essere un componente hardware ma pure un software che agisce come router;  insomma certe scelte di Microsoft sono quasi sempre discutibili da un punto di vista della sicurezza e a pagarne gli effetti ovviamente è sempre l’ utente (e chi sennò?)

Italia.it – Il sito che brucia 10 milioni di € l’anno

30 Comments

Fondato nel Giugno del lontano 2004.. Italia.it prometteva di rilanciare l’ offerta turistica italiana, favorendo l’ incontro fra consumatori e servizi vari offerte dagli operatori turistici..

con un vantaggio economico sia per le imprese che per lo stato enorme… ma…stando ai dati…

Per ben 7 anni questo sito costa all’ erario quasi 10 milioni di € l’ anno fra aggiornamenti e manutenzioni, classico esempio di speculazione fiscale, una spesa per un sito come questo è semplicemente ridicola… non per niente il nome la dice lunga… Italia.it

A giudicare dai costi che questo semplice sito ha, vien da pensare all’ effettiva informatizzazione del nostro paese, e se questi sono i costi forse è meglio restare con la carta e la penna